È professore di Antropologia culturale, interculturale, religiosa e della contemporaneità presso l’Università di Salerno.
È responsabile scientifico del laboratorio “Annabella Rossi” del Dispac-Unisa. Consigliere della S.I.A.C. (Società Italiana di Antropologia culturale). Si occupa di Etnografia visiva, Etnologia audiovisiva, Antropologia visuale; Beni culturali; Antropologia
dell’arte e della letteratura; Religiosità popolare, Cultura tradizionale e costruzione dell’identità; Storia orale e memoria; Cultura materiale; Processi di patrimonializzazione, Medicina narrativa.
Tra le sue pubblicazioni: Professione medica, vocazione filosofica, esperienza antropologico-culturale, in Le radici filosofiche della professione medica, 2024, Milano Ledizioni Ledi Publishing; Annabella Rossi: “Vivere la realtà è già scienza”, in AA.VV., Mario Tronti. Dell’Utopia concreta, 2024, Nola Associazione Infiniti Mondi; Antropologia e Biblioterapia in DADA, XIII/1, 2023; L’antropologia implicita di Domenico Rea come atteggiamento antropopoietico, in L’estro furioso Domenico Rea da Napoli a Nofi, 2022, Napoli FedOAPress, Federico II University Press; “Zezo a Eboli. Ovvero del “silenzio folklorico” e della “patrimonializzazione”, in “Etnoantropologia”, Vol. 9, n. 1, 2021. È inoltre autore di numerosi documentari etnografici.
